Roma e Milano con la sosta più costosa

Roma e Milano con la sosta più costosa

Parcheggiare l’auto sta diventando sempre più un lusso e nonostante la crisi economica le tariffe di parcheggio restano elevate in molte parti del globo. In vetta alle classifiche anche l’Italia, che con Roma e Milano, entra nella “top 25 list” delle città con i costi di parcheggio più alti a livello mondiale. A guidare la lista delle città più costose per la sosta mensile è Londra, divisa in City a 674.30 € e West End a 631,10 €. Al terzo posto si trova Hong Kong a 538,28 €. Segue Roma con una tariffa media mensile di ben 444,33 €. A chiudere la top ten troviamo New York Midtown con 382,20 €. Chiude la classifica Dubai che registra un prezzo di 173,40 €. È interessante notare che la questione del costo del parcheggio è un tema importante che interessa tutti i continenti. L’Italia vive il paradosso di essere il secondo paese europeo con il maggior numero di auto e anche quello con il minor numero di parcheggi. In particolare l’offerta di posteggi è insufficiente e si investe troppo poco nella creazione di parcheggi in struttura. Per soddisfare la richiesta di posti auto e mantenere basse le tariffe è necessario aumentare l’offerta e investire in parcheggi innovativi.

Misure per la Crescita

Misure per la Crescita

Con la pubblicazione in GU del decreto legge intitolato allo Sviluppo (Dl 83 del 22 giugno 2012, «Misure urgenti per la crescita del Paese, sul Supplemento Ordinario n. 130 alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012) si può giovare delle detrazioni dal 36 al 50% nel momento in cui vengono sostenute spese quali l’installazione di un ascensore (Detrazione del 36-50%. Approvazione con maggioranza condomini che possiedano 2/3 dei millesimi. Se adatto a disabili: maggioranza degli intervenuti in assemblea che possiedano 1/3 del valore dell’edificio. Possibile chiamarsi fuori dalla spesa rinunciando all’uso. Per gli ascensori esterni va preservato il decoro architettonico. Comunicazione al Comune o alla Provincia competente entro 10 giorni dalla data della dichiarazione di conformità dell’impianto. Se è adatto ai disabili e non è esterno, è edilizia libera. Possibili contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Iva Al 4% se l’ascensore è adatto ai disabili).

Madrid capitale europea del parcheggio

Madrid capitale europea del parcheggio

Madrid diventa la capitale europea del parcheggio in centro storico, dove tecnologia ed edifici antichi e vincolati convivono perfettamente per risolvere il problema del parcheggio che nelle grandi metropoli europee, più che nel resto del mondo, è diventato quasi una piaga. Tra le tante capitali e città europee con questo problema Madrid è quella che, più di altre, sta interpretando la nuova concezione di posto auto, ovvero quella di installare innovativi sistemi di parcheggio automatico all’interno degli antichi palazzi del centro. Pensiamo solo al recente restauro di alcuni edifici degli anni ’40 nel Paseo de Recoletos, località centralissima della capitale iberica, nella quale lo sviluppo del progetto chiamato appunto “Recoletos”, in un’area di soli 175 metri, ha portato alla costruzione di sette livelli di parcheggio, per un totale di 60 posti auto al di sotto dell’atrio di un edificio storico.

Costo di un Box Auto

Costo di un Box Auto

In seguito a ricerche fatte in tutto il mondo in merito al costo di un posto auto emerge che Roma è in vetta alla classifica dei box più costosi nei centri cittadini. Nella capitale si arriva a pagare anche 150.000 Euro un posto auto in zona Navona o Piazza di Spagna; seconda della lista è Firenze con i 130.000 Euro. Londra arriva al quarto posto con i suoi 120.000 Euro segue Amsterdam con i suoi 80.000 Euro. La tecnologia per il parcheggio automatizzato è maggiormente utilizzata in Giappone, Corea e Cina. A spiegare il primato contribuisce una legge per la quale la proprietà di una targa automobilistica obbliga ad avere anche il posto auto. No parking no auto. Ma non basta: il parcheggio deve avere le misure in larghezza e lunghezza idonee alla propria auto altrimenti gli viene revocato il permesso di circolazione. Gli orientali hanno così regolato il problema del traffico e della sosta selvaggia sopperendo alla mancanza di spazi urbani da adibire a parcheggio con la tecnologia che moltiplica i posti in verticale o nel sottosuolo. L’Italia che emerge il Paese con i box più costosi e spazi insufficienti, non ha recepito l’importanza di utilizzare la tecnologia per creare posti auto senza sacrificio di aree verdi.