Terminata l’installazione di un Montacarichi a Cisano Bergamasco

Terminata l’installazione di un Montacarichi a Cisano Bergamasco

Terminato il montaggio del montacarichi (http://rdtelevazione.it/soluzioni/montacarichi/) in una azienda di Cisano Bergamasco (BG) che oggi, grazie alla sua storia ormai cinquantennale, vanta 6.000 collaboratori, cinque settori di fornitura di servizi nel settore alimentare (dalla Ristorazione alle Forniture Alimentari, dai Buoni Pasto al Welfare aziendale, dalla Distribuzione Automatica alle Pulizie e Servizi Integrati) mantenendo sempre gli stessi valori che l’hanno fatta nascere.

8

Stay tuned…

“TO THE SON OF MAN WHO ATE THE SCROLL”

“TO THE SON OF MAN WHO ATE THE SCROLL”

Siamo lieti di annunciare l’apertura della mostra “To the Son of Man Who Ate the Scroll”, progetto ideato e curato da Goshka Macuga che nella sua ricerca artistica ricopre i ruoli normalmente distinti dell’autore, curatore, collezionista, ricercatore e ideatore di mostre.

Nella zona del Podium è esposto un androide seduto su una delle nostre #piattaforme, un quadrato di 7 metri di lato realizzato con 3 rettangoli affiancati e interconnessi; l’androide posizionato sul nostro #pantografo declama senza sosta un monologo composto da numerosi frammenti di discorsi elaborati da grandi pensatori, formando un archivio del discorso umano, sebbene non sia chiaro il destinatario di questa opera di trasmissione.

“To the Son of Man Who Ate the Scroll”, concepito dall’artista per gli spazi della Fondazione Prada (Podium, Cisterna e Galleria Sud) esplora questioni fondamentali come il tempo, l’origine, la fine, il collasso e la rinascita. Osservando l’angoscia che accomuna l’umanità di fronte all’idea della propria estinzione, Macuga si pone un interrogativo essenziale: quanto è importante affrontare la questione della “fine” nel contesto della pratica artistica attuale?

Qui le foto della mostra.
Qui un video delle installazioni in questione.

Normativa del Ministero dell’Interno

Normativa del Ministero dell’Interno

MINISTERO DELL’INTERNO
DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE E DEI SERVIZI ANTINCENDI
SERVIZIO TECNICO CENTRALE 

Ispettorato insediamenti civili, commerciali, artigianali ed industriali

Lettera-Circolare prot. P1563/4108 sott. 28 del 29 agosto 1995

OGGETTO: Decreto ministeriale 1/2/1986 – Criteri per la concessione di deroghe in via generale ai punti 3.2, 3.6.3 e 3 7.2.

Pervengono a questo Ministero numerose istanze di deroga relative ad autorimesse che non possono essere adeguate alle misure previste nei punti 3.2, 3.6.3 e 3.7.2. del decreto ministeriale 1/2/1986.

Al riguardo, sulla scorta delle deroghe concesse ed in attesa della definizione della nuova disciplina che aggiornera le vigenti disposizioni in materia, si ritiene opportuno indicare le misure di sicurezza alternative a quanto richiesto dai seguenti punti del D.M. 1/2/1986:

a. punto 3.2 per quanto attiene l’altezza dei piani;
b. punto 3.6.3, nel caso in cui le corsie di manovra abbiano larghezza inferiore al minimo prescritto;
c. punto 3.7.2 per quanto attiene la larghezza delle rampe e nel caso in cui l’accesso, in luogo delle rampe, avvenga da montauto meccanico.

Essendo tali misure in linea con i principi informativi della nuova disciplina ed al fine di snellire i procedimenti ed evitare aggravi di lavoro per procedure solo burocratiche, si dispone che, ove risultino integralmente rispettate le condizioni riportate nell’allegato, i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco procedano direttamente all’approvazione del progetto, intendendosi accolte in via generale tali deroghe ai punti 3.2, 3.6.3 e 3.7.2 del decreto ministeriale 1° febbraio 1986.

IL DIRETTORE GENERALE
(Corbo)
ALLEGATO (alla presente Lettera-Circolare prot. P1563/4108 sott. 28 del 29 agosto 1995)

PUNTO 3.2 ALTEZZA DEI PIANI
Per autorimesse private, sino a 40 autovetture, ed ubicate non oltre il 1° interrato, e consentito che l’altezza del piano sia inferiore al ml 2,40 con un minimo di ml 2,00 a condizione che:

a. l’autorimessa sia dotata di un sistema di ventilazione naturale con aperture di aerazione prive di serramenti e di superficie non inferiore ad 1/20 della superficie in pianta dell’autorimessa. Almeno il 50% della suddetta superficie di ventilazione deve essere ricavata su pareti contrapposte;

b. l’altezza minima di ml 2,00 deve essere rispettata nei confronti di qualsiasi sporgenza dall’intradosso del solaio di copertura, compresi eventuali impianti e tubazioni a soffitto;

c. il percorso massimo per raggiungere le uscite deve essere non superiore a ml 30. Tale lunghezza deve essere osservata anche per le autorimesse di cui al punto 3.10.6,2° capoverso.

PUNTO 3.6.3. CORSIE DI MANOVRA
Nel caso in cui le corsie di manovra risultino di larghezza inferiore al minimo prescritto, e ammesso che le corsie stesse, per tratti limitati, abbiano larghezza non inferiore a ml 3,00 a condizione che sia installata apposita segnaletica che evidenzi i restringimenti di corsia, integrata, in corrispondenza dei cambi di direzione delle corsie stesse, da idonei sistemi ottici (p.e. specchi parabolici).

PUNTO 3.7.2. AMPIEZZA DELLE RAMPE
Per autorimesse oltre 15 e sino a 40 autovetture e consentita una sola rampa di ampiezza non inferiore a regolare il transito sulla rampa medesima a senso unico alternato.

PUNTO 3.7.2 AUTORIMESSE SENZA RAMPA CON ACCESSO DA MONTAUTO
Nel caso di autorimesse interrate, con capacita di parcamento non superiore a 30 autoveicoli, e consentito che l’accesso avvenga da montauto alle seguenti condizioni:

– il locale per il ricevimento degli autoveicoli annesso al montauto sia ubicato su spazio scoperto; qualora non sia garantito tale requisito il locale ricevimento sia di tipo protetto con stesse caratteristiche del vano montauto;

– il vano montauto sia protetto rispetto all’area destinata a parcheggio con strutture di separazione REI90 e porte di caratteristiche non inferiori a RE90;

– il sistema del montauto sia dotato di dispositivo ausiliario automatico per l’alimentazione di energia elettrica in caso di mancanza di energia di rete. Il relativo generatore abbia potenza sufficiente per l’alimentazione di tutti gli impianti di sicurezza;

– l’autorimessa sia dotata di impianto di illuminazione di emergenza con autonomia di almeno 30 minuti;

– la movimentazione degli automezzi nel vano montauto avvenga senza persone a bordo;

– sia esposto all’esterno, in corrispondenza del vano di caricamento in luogo idoneo e facilmente visibile, il regolamento di utilizzazione dell’impianto, con le limitazioni e prescrizioni di esercizio;

– l’area destinata al parcamento degli autoveicoli sia dotata di impianto fisso di spegnimento automatico del tipo a pioggia (sprinkler).

NUOVO PRODOTTO – DOUBLER

NUOVO PRODOTTO – DOUBLER

Secondo i dati ACI riferiti all’anno 2009 (basati sul numero delle immatricolazioni pervenute al 31 dicembre) circolavano a suo tempo ben 602 auto ogni mille abitanti. Il numero totale dei veicoli era 47.993.232, davvero inquietante se rapportato ad una popolazione, che nel 2010, contava 60.614.994 residenti in Italia (e non abitanti effettivi). D’altra parte, la situazione del traffico nei grandi centri urbani non ha bisogno di molte cifre esplicative apparendo, in tutta la sua evidente criticità, già alla semplice osservazione degli ingorghi che sono all’ordine del giorno in ogni settimana lavorativa. Per non parlare poi delle situazioni di emergenza che si instaurano in occasione degli esodi estivi o in concomitanza delle varie festività nazionali spalmate lungo tutto il corso dell’anno.

Senza titolo-1

Questione di non secondaria importanza è quella legata al parcheggio di tutte queste automobili. Chi non ha la fortuna di possedere, in dipendenza dalla sua abitazione, uno spazio privato o condominiale destinato allo stazionamento dei veicoli, è costretto ad arricchire la folta massa che ingombra i lati delle strade cittadine, incorrendo sempre più spesso nel pericolo di danneggiamenti e furti e impedendo l’agevole fruizione di alcuni servizi ed esercizi commerciali. E mentre solo interventi mirati, risultato di progetti seri e realmente attuabili, possono imprimere una svolta positiva alla soluzione del problema in ambito pubblico, al privato cittadino non resta che cercare di sfruttare al meglio ciò che ha a disposizione. In molti edifici residenziali la quantità di veicoli da ricoverare in autorimesse condominiali realizzate negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, è praticamente raddoppiata. La situazione sociale si è radicalmente modificata e, in una famiglia tipo di quattro persone (i due genitori e una coppia di figli) di solito si hanno a disposizione due macchine, necessarie per recarsi presso i due diversi posti di lavoro e per svolgere le diverse commissioni quotidiane.

Foto

Se la matematica non è un’opinione, dunque, è necessario raddoppiare la capacità delle stesse autorimesse, utilizzando idonei dispositivi e meccanismi di sollevamento dal funzionamento semplice ed efficace.

Siamo lieti di presentarvi…Doubler!
Senza titolo-3

 

 

Il nostro reparto di ricerca e sviluppo è costantemente impegnato per soddisfare tutte le possibili esigenze del cliente; Doubler permette di raddoppiare la capacità di parcheggio sfruttando la medesima superficie di una singola auto e senza effettuare opere edili in edifici residenziali, commerciali ma anche in garage e alberghi.

Clicca qui e sfoglia il catalogo dell’ultimo prodotto RDT.

 

Stay tuned…

Terminata l’installazione di un Montauto a Bitonto

Terminata l’installazione di un Montauto a Bitonto

Consegnato questa mattina un sistema #montauto presso l’edificio “Napoleon” in via Piepoli 32 a Bitonto (BA), cittadina nel cuore della Puglia a soli 10 km dal capoluogo.

Qui, è stata recentemente inaugurata la prima stazione condominiale in Italia per la ricarica di auto, scooter e biciclette elettriche a disposizione sia dei propri condomini (ai quali tra l’altro sono state offerte in omaggio due biciclette elettriche) sia di tutti i possessori di veicoli elettrici di passaggio dalla‏ cittadina.

InaugurazioneUna stazione di ricarica per veicoli elettrici che, collegata ad un contatore condominiale dedicato, può caricare autovetture elettriche di cittadini e turisti di passaggio da Bitonto pagando una semplice fiche di servizio al modico costo di 2€ allo stesso condominio il quale potrà usufruire di queste entrate per pagare le proprie forniture.

Il condominio si trasforma da edificio a costo zero grazie all’impianto fotovoltaico installato sul lastrico solare, ad edificio che guadagna.

La città può così essere considerata il punto di partenza della “EV Condo Route”, prima strada elettrica d’Italia e d’Europa.

Ricevuti i certificati di qualità

Ricevuti i certificati di qualità

Avendo già da tempo organizzato la produzione secondo metodi sicuri e avanzati, abbiamo formalizzato la nostra produzione secondo la UNI EN ISO 9001:2008 per il sistema di gestione per la qualità, la UNI EN ISO 3834-3 per il sistema di qualità in saldatura e la UNI EN ISO 1090 1 e 2 per la costruzione di strutture di acciaio e alluminio.

Senza titolo

 

Abbiamo appena ricevuto i certificati originali dal TÜV InterCert SAAR.

 

 

Stay tuned…