Normativa del Ministero dell’Interno

Normativa del Ministero dell’Interno

MINISTERO DELL’INTERNO
DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE E DEI SERVIZI ANTINCENDI
SERVIZIO TECNICO CENTRALE 

Ispettorato insediamenti civili, commerciali, artigianali ed industriali

Lettera-Circolare prot. P1563/4108 sott. 28 del 29 agosto 1995

OGGETTO: Decreto ministeriale 1/2/1986 – Criteri per la concessione di deroghe in via generale ai punti 3.2, 3.6.3 e 3 7.2.

Pervengono a questo Ministero numerose istanze di deroga relative ad autorimesse che non possono essere adeguate alle misure previste nei punti 3.2, 3.6.3 e 3.7.2. del decreto ministeriale 1/2/1986.

Al riguardo, sulla scorta delle deroghe concesse ed in attesa della definizione della nuova disciplina che aggiornera le vigenti disposizioni in materia, si ritiene opportuno indicare le misure di sicurezza alternative a quanto richiesto dai seguenti punti del D.M. 1/2/1986:

a. punto 3.2 per quanto attiene l’altezza dei piani;
b. punto 3.6.3, nel caso in cui le corsie di manovra abbiano larghezza inferiore al minimo prescritto;
c. punto 3.7.2 per quanto attiene la larghezza delle rampe e nel caso in cui l’accesso, in luogo delle rampe, avvenga da montauto meccanico.

Essendo tali misure in linea con i principi informativi della nuova disciplina ed al fine di snellire i procedimenti ed evitare aggravi di lavoro per procedure solo burocratiche, si dispone che, ove risultino integralmente rispettate le condizioni riportate nell’allegato, i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco procedano direttamente all’approvazione del progetto, intendendosi accolte in via generale tali deroghe ai punti 3.2, 3.6.3 e 3.7.2 del decreto ministeriale 1° febbraio 1986.

IL DIRETTORE GENERALE
(Corbo)
ALLEGATO (alla presente Lettera-Circolare prot. P1563/4108 sott. 28 del 29 agosto 1995)

PUNTO 3.2 ALTEZZA DEI PIANI
Per autorimesse private, sino a 40 autovetture, ed ubicate non oltre il 1° interrato, e consentito che l’altezza del piano sia inferiore al ml 2,40 con un minimo di ml 2,00 a condizione che:

a. l’autorimessa sia dotata di un sistema di ventilazione naturale con aperture di aerazione prive di serramenti e di superficie non inferiore ad 1/20 della superficie in pianta dell’autorimessa. Almeno il 50% della suddetta superficie di ventilazione deve essere ricavata su pareti contrapposte;

b. l’altezza minima di ml 2,00 deve essere rispettata nei confronti di qualsiasi sporgenza dall’intradosso del solaio di copertura, compresi eventuali impianti e tubazioni a soffitto;

c. il percorso massimo per raggiungere le uscite deve essere non superiore a ml 30. Tale lunghezza deve essere osservata anche per le autorimesse di cui al punto 3.10.6,2° capoverso.

PUNTO 3.6.3. CORSIE DI MANOVRA
Nel caso in cui le corsie di manovra risultino di larghezza inferiore al minimo prescritto, e ammesso che le corsie stesse, per tratti limitati, abbiano larghezza non inferiore a ml 3,00 a condizione che sia installata apposita segnaletica che evidenzi i restringimenti di corsia, integrata, in corrispondenza dei cambi di direzione delle corsie stesse, da idonei sistemi ottici (p.e. specchi parabolici).

PUNTO 3.7.2. AMPIEZZA DELLE RAMPE
Per autorimesse oltre 15 e sino a 40 autovetture e consentita una sola rampa di ampiezza non inferiore a regolare il transito sulla rampa medesima a senso unico alternato.

PUNTO 3.7.2 AUTORIMESSE SENZA RAMPA CON ACCESSO DA MONTAUTO
Nel caso di autorimesse interrate, con capacita di parcamento non superiore a 30 autoveicoli, e consentito che l’accesso avvenga da montauto alle seguenti condizioni:

– il locale per il ricevimento degli autoveicoli annesso al montauto sia ubicato su spazio scoperto; qualora non sia garantito tale requisito il locale ricevimento sia di tipo protetto con stesse caratteristiche del vano montauto;

– il vano montauto sia protetto rispetto all’area destinata a parcheggio con strutture di separazione REI90 e porte di caratteristiche non inferiori a RE90;

– il sistema del montauto sia dotato di dispositivo ausiliario automatico per l’alimentazione di energia elettrica in caso di mancanza di energia di rete. Il relativo generatore abbia potenza sufficiente per l’alimentazione di tutti gli impianti di sicurezza;

– l’autorimessa sia dotata di impianto di illuminazione di emergenza con autonomia di almeno 30 minuti;

– la movimentazione degli automezzi nel vano montauto avvenga senza persone a bordo;

– sia esposto all’esterno, in corrispondenza del vano di caricamento in luogo idoneo e facilmente visibile, il regolamento di utilizzazione dell’impianto, con le limitazioni e prescrizioni di esercizio;

– l’area destinata al parcamento degli autoveicoli sia dotata di impianto fisso di spegnimento automatico del tipo a pioggia (sprinkler).

NUOVO PRODOTTO – DOUBLER

NUOVO PRODOTTO – DOUBLER

Secondo i dati ACI riferiti all’anno 2009 (basati sul numero delle immatricolazioni pervenute al 31 dicembre) circolavano a suo tempo ben 602 auto ogni mille abitanti. Il numero totale dei veicoli era 47.993.232, davvero inquietante se rapportato ad una popolazione, che nel 2010, contava 60.614.994 residenti in Italia (e non abitanti effettivi). D’altra parte, la situazione del traffico nei grandi centri urbani non ha bisogno di molte cifre esplicative apparendo, in tutta la sua evidente criticità, già alla semplice osservazione degli ingorghi che sono all’ordine del giorno in ogni settimana lavorativa. Per non parlare poi delle situazioni di emergenza che si instaurano in occasione degli esodi estivi o in concomitanza delle varie festività nazionali spalmate lungo tutto il corso dell’anno.

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Questione di non secondaria importanza è quella legata al parcheggio di tutte queste automobili. Chi non ha la fortuna di possedere, in dipendenza dalla sua abitazione, uno spazio privato o condominiale destinato allo stazionamento dei veicoli, è costretto ad arricchire la folta massa che ingombra i lati delle strade cittadine, incorrendo sempre più spesso nel pericolo di danneggiamenti e furti e impedendo l’agevole fruizione di alcuni servizi ed esercizi commerciali. E mentre solo interventi mirati, risultato di progetti seri e realmente attuabili, possono imprimere una svolta positiva alla soluzione del problema in ambito pubblico, al privato cittadino non resta che cercare di sfruttare al meglio ciò che ha a disposizione. In molti edifici residenziali la quantità di veicoli da ricoverare in autorimesse condominiali realizzate negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, è praticamente raddoppiata. La situazione sociale si è radicalmente modificata e, in una famiglia tipo di quattro persone (i due genitori e una coppia di figli) di solito si hanno a disposizione due macchine, necessarie per recarsi presso i due diversi posti di lavoro e per svolgere le diverse commissioni quotidiane.

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Se la matematica non è un’opinione, dunque, è necessario raddoppiare la capacità delle stesse autorimesse, utilizzando idonei dispositivi e meccanismi di sollevamento dal funzionamento semplice ed efficace.

Siamo lieti di presentarvi…Doubler!
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Il nostro reparto di ricerca e sviluppo è costantemente impegnato per soddisfare tutte le possibili esigenze del cliente; Doubler permette di raddoppiare la capacità di parcheggio sfruttando la medesima superficie di una singola auto e senza effettuare opere edili in edifici residenziali, commerciali ma anche in garage e alberghi.

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Terminata l’installazione di un Montauto a Bitonto

Terminata l’installazione di un Montauto a Bitonto

Consegnato questa mattina un sistema #montauto presso l’edificio “Napoleon” in via Piepoli 32 a Bitonto (BA), cittadina nel cuore della Puglia a soli 10 km dal capoluogo.

Qui, è stata recentemente inaugurata la prima stazione condominiale in Italia per la ricarica di auto, scooter e biciclette elettriche a disposizione sia dei propri condomini (ai quali tra l’altro sono state offerte in omaggio due biciclette elettriche) sia di tutti i possessori di veicoli elettrici di passaggio dalla‏ cittadina.

InaugurazioneUna stazione di ricarica per veicoli elettrici che, collegata ad un contatore condominiale dedicato, può caricare autovetture elettriche di cittadini e turisti di passaggio da Bitonto pagando una semplice fiche di servizio al modico costo di 2€ allo stesso condominio il quale potrà usufruire di queste entrate per pagare le proprie forniture.

Il condominio si trasforma da edificio a costo zero grazie all’impianto fotovoltaico installato sul lastrico solare, ad edificio che guadagna.

La città può così essere considerata il punto di partenza della “EV Condo Route”, prima strada elettrica d’Italia e d’Europa.

Ricevuti i certificati di qualità

Ricevuti i certificati di qualità

Avendo già da tempo organizzato la produzione secondo metodi sicuri e avanzati, abbiamo formalizzato la nostra produzione secondo la UNI EN ISO 9001:2008 per il sistema di gestione per la qualità, la UNI EN ISO 3834-3 per il sistema di qualità in saldatura e la UNI EN ISO 1090 1 e 2 per la costruzione di strutture di acciaio e alluminio.

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Abbiamo appena ricevuto i certificati originali dal TÜV InterCert SAAR.

 

 

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Ristrutturazioni: detrazione 50% ancora per un anno, ecco come ottenerla

Ristrutturazioni: detrazione 50% ancora per un anno, ecco come ottenerla

Un anno in più, fino al 31 dicembre 2016, per usufruire del bonus fiscale per le ristrutturazioni. Si tratta della possibilità di detrarre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) il 50% delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni dei condomìni. Il tetto massimo delle spese ammissibili ammonta anche per quest’anno a 96 mila euro e il rimborso avviene in dieci anni con rate di pari importo.

La proroga, lo ricordiamo, è arrivata con la Legge di Stabilità per il 2016. Senza questo intervento, dal 1° gennaio 2016 la percentuale della detrazione sarebbe scesa al 36% e il tetto di spesa a 48 mila euro.

Ecco, in dettaglio, come funziona il bonus fiscale e come fare per ottenerlo:

Chi può richiedere la detrazione del 50%
Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati ad IRPEF, anche se non residenti in Italia.

Per effettuare i lavori e richiedere la detrazione non è necessario essere il proprietario dell’immobile. Possono fare domanda  anche gli inquilini, i comodatari, i familiari conviventi del possessore, i promissari acquirenti che già dispongono dell’immobile dopo aver registrato il compromesso.

Dopo la vendita dell’immobile ristrutturato, il venditore può scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o se trasferire il diritto all’acquirente. In caso di morte, invece, le quote residue della detrazione sono trasferite agli eredi che conservano la detenzione  dell’immobile.

Detrazione 50%, gli interventi ammessi
La detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 spetta per una serie di interventi:
– manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale;
– manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
– ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati dalle calamità naturali, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
– acquisto e costruzione di box e posti auto pertinenziali;
– eliminazione delle barriere architettoniche;
– installazione di dispositivi anti-intrusione;
– cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico;
– acquisto e installazione di impianti fotovoltaici;
– messa in sicurezza dal punto di vista sismico;
– bonifica dall’amianto;
– installazione di sistemi anti-infortunio.

Sono inoltre detraibili al 50% anche le spese, fino a 96 mila euro, per l’acquisto di edifici residenziali ristrutturati dalle imprese di costruzione. Per ottenere il bonus l’acquisto deve avvenire entro 18 mesi dalla fine dei lavori, che devono aver coinvolto l’intero edificio. L’acquirente deve  calcolare la detrazione, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita.

La detrazione copre infine le spese per la progettazione degli interventi, l’acquisto dei materiali, le prestazioni dei professionisti coinvolti nei lavori, le perizie, i sopralluoghi, le imposte, la messa a norma degli edifici, il rilascio di autorizzazioni e gli oneri di urbanizzazione.

Cosa fare per ottenere la detrazione 50%
Prima dei lavori è necessario dotarsi dei permessi e delle autorizzazioni eventualmente richieste. Nei casi in cui le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.lgs 81/2008, D.lgs 106/2009) lo prevedano, si deve inviare una comunicazione preventiva alla Asl competente contenente la data di inizio lavori, la natura dell’intervento e i dati del committente e dell’impresa. I lavori sulle parti comuni degli edifici residenziali devono essere approvati con una delibera assembleare.

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale. Nella causale bisogna indicare la norma che prevede la detrazione fiscale (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva dell’impresa che realizza i lavori.

Dopo aver effettuato gli interventi, nella dichiarazione dei redditi bisogna indicare i dati catastali identificativi dell’immobile.

È infine necessario conservare una serie di documenti, che l’Agenzia delle Entrate può richiedere a titolo di controllo e verifica:
– titoli abilitativi necessari per lo svolgimento dei lavori;
–   domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
– ricevute di pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (Ici-Imu), se dovuta;
– delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
– In caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore;
– comunicazione preventiva alla Asl (se prevista dalle norme sulla sicurezza dei cantieri);
– fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute;
– ricevute dei bonifici di pagamento.

 

Fonte: Edilportale

*1160 – Acquisito nuovo ordine

*1160 – Acquisito nuovo ordine

Pochi minuti fa ci è stata commissionata la fornitura di N.1 Montauto a Doppio Pantografo per 2 fermate da installare in una palazzina residenziale di nuova costruzione sita in Polignano a Mare (BA).

Il sistema scelto dal cliente è stato una piattaforma a doppio pantografo con sbalzi laterali di dimensioni totali 5100×2600 per una corsa totale di oltre 4 metri.

A corredo del meccanismo da noi fornito, ci è stata commissionata anche la fornitura di N.1 Cancello a sollevamento idraulico in acciaio inox da installare al piano strada e N.1 Portone Sezionale (microforato) al piano -1.

La consegna prevista è ragionevolmente entro il mese in corso.

 

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*: commesse evase = clienti soddisfatti

ONLINE i nostri Flipbook

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– Abbattimento Barriere Architettoniche
http://www.youblisher.com/p/1295416-Abbattimento-Barriere-Architettoniche/
 
– Cancelli a Sollevamento Idraulico
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– Discensori per Carico/Scarico
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– Logistica, Sollevamento e Movimentazione
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– Montacarichi
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– Montauto
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– Pedane Girevoli e Traslanti
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– Piattaforme in Tandem
http://www.youblisher.com/p/1295492-Piattaforme-in-Tandem/
 
– Piattaforme Standard
http://www.youblisher.com/p/1295495-Piattaforme-Standard/
 
– Rifiuti Solidi Urbani
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– Scala-Pedana
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– Sollevamento Domestico
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*1158 – Acquisito nuovo ordine

*1158 – Acquisito nuovo ordine

Nel corso di questa settimana abbiamo acquisito un nuovo ordine per la fornitura di N.1 Montauto con tetto transitabile da installare in una villa unifamiliare a Taranto (TA); quest’ultima è stata progettata da un noto studio di architettura pugliese.

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Il sistema scelto dal cliente è stato una piattaforma a singolo pantografo con sbalzi laterali e tetto a bordo transitabile e pavimentabile di dimensioni totali 5900x2550mm per una corsa totale di oltre 3,5 metri.

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Terminata l’installazione di un Montauto a Bitonto

Terminata l’installazione di un Montauto a Bitonto

Terminata stamattina l’installazione di uno dei quattro Montauto su cui stiamo lavorando a Bitonto (BA).

Il Montauto in questione è composto da un sistema a singolo pantografo tradizionale con sbalzi laterali e munito di portoni sezionali microforati ai piani.

Il sistema ha una portata di 2500 Kg e permette a 5 automobili di parcheggiare agevolmente al piano -1 della nuova costruzione in Via Isonzo a Bitonto (BA).

Clicca QUI per il video del Montauto.